dicembre 9, 2010 | by Idv Alto Adige
Ostruzionismo nei confronti delle Donne

Data 02 Dicembre 2010 SONO STANCA Sono stanca da 60 anni di vedere come la Costituzione è donna, mentre la politica no! –         Sono stanca delle profonde contraddizioni della nostra società, che a parole difende le donne (con leggi), ma poi con i fatti le discrimina penalizzandole gravemente. –         Sono stanca della parità formale e […]

Data 02 Dicembre 2010Diritti per le Donne

SONO STANCA
Sono stanca da 60 anni di vedere come la Costituzione è donna, mentre la politica no!
–         Sono stanca delle profonde contraddizioni della nostra società, che a parole difende le donne (con leggi), ma poi con i fatti le discrimina penalizzandole gravemente.
–         Sono stanca della parità formale e delle discriminazioni di fatto!
–         Sono stanca di sentire che sempre più uomini denunciano una sopraffazione alla rovescia e cioè la sopraffazione delle donne sugli uomini nel privato come nel pubblico
–         Sono stanca che le apparenze ingannino, perché la questione femminile resta attuale e ben lontana dall’essere chiusa
–         Sono stanca che si faccia finta di niente a livello politico, ignorando i dettami della Costituzione ove si sollecita espressamente a garantire una effettiva parità di diritti ed opportunità per le donne
–         Sono stanca che venga disatteso l’art. 37
: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione”
–         Sono stanca che da 60anni venga disatteso l’art.51: “Tutti i cittadini, dell’uno o dell’altro sesso, possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tal fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”;
–         Sono stanca che gli Enti locali (Comuni-province e Regioni) disattendano l’art.117: Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovo la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive” (principio introdotto anche negli statuti delle regioni speciali con la l. cost. n.2 del 2001).
Sono stanca che la classe politica quasi interamente maschile riconosca formalmente la parità tra i sessi, ma non faccia nessun passo avanti concreto per venire incontro ai bisogni reali delle donne .
Sono stanca di chiedere di sostenere il costo della maternità con sussidi adeguati e non con una tantum, necessari perché le donne si ritaglino un po’ di tempo libero in più, rendendo detraibili le spese pediatriche, investendo risorse in asili nido pubblici, defiscalizzando il costo dei servizi di babysitter e badanti, garantendo il tempo pieno nelle scuole, tenendo aperte le scuole con attività integrative anche nei periodi di vacanza
– Sono stanca di insistere che venga predisposta una effettiva tutela legislativa del lavoro femminile, tipo fissare quota rosa nei posti di lavoro almeno il 40% del personale, sanzionare più efficacemente i licenziamenti o mancati rinnovi di contratto, giustificati di fatto dallo stato di gravidanza della lavoratrice
Sono stanca di constatare la continua e assurda insufficienza di rappresentanza femminile in politica, nonostante l’elettorato italiano sia in maggioranza femminile.
-Sono stanca di una classe politica maschile che non può rappresentare degnamente gli interessi dell’elettorato “rosa”
(quando si tratta di disciplinare, ad esempio, materie come la maternità, i diritti delle donne lavoratrici, la fecondazione assistita, l’aborto…).
-Sono stanca della mancanza di “democrazia” interna ai partiti che riservano alle donne quasi sempre ruoli da “gregari”, mentre i gruppi dirigenti sono composti da uomini
-Sono stanca della legge elettorale “porcata” vigente, che non offre alle donne (oltre che ai giovani) alcuna possibilità per emergere in politica senza la “protezione” di un influente dirigente di partito
– Sono stanca di vedere , in tempi di elezioni, le candidate donne collocate sempre in fondo alla lista elettorale dei propri partiti, condannandole a non essere elette
Sono stanca che il sesso venga rappresentato come una discriminante per le donne impegnate in politica (superabile solo nel caso in cui –alla qualità di essere donna- si aggiunga una buona dose di bella presenza e accondiscendenza
Sono stanca,  a 60 anni, di dire che sono stanca del fatto che nasciamo pari e poi diventiamo dispare,

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